12–18 mesi
Prime parole: come favorire il linguaggio nella quotidianità

Roberta Rossa Sergente

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Scarica guida pdf“Che cosa possiamo fare ogni giorno per aiutarlo a parlare?” Il linguaggio cresce dentro le relazioni e le routine, non attraverso interrogazioni. Il bambino impara quando l’adulto segue il suo interesse, attribuisce significato ai gesti e lascia spazio alla risposta. Le prime parole non devono essere perfette: contano l’uso intenzionale e la possibilità di condividere bisogni, interessi ed emozioni.
Cosa è importante sapere
Comprensione, gesti e attenzione condivisa precedono e accompagnano le parole. Ripetere lo stesso libro, la stessa canzone o la stessa routine rafforza collegamenti. In famiglie bilingui ogni lingua può offrire una relazione ricca. Il numero di parole è soltanto un elemento e va interpretato con udito, gioco, comprensione e comunicazione sociale.
Cosa puoi fare oggi
Descrivi ciò che il bambino guarda o fa, usa frasi brevi ma corrette e amplia il suo tentativo. Se dice “acqua”, puoi rispondere “vuoi ancora acqua”. Leggete ogni giorno, cantate, nominate azioni e aspettate qualche secondo prima di intervenire. Accogli gesti e suoni come vere forme di comunicazione.
Cosa evitare
Non chiedere continuamente di ripetere, non correggere ogni parola e non confrontare il bambino con coetanei. Evita schermi durante i momenti di relazione. Non togliere una lingua familiare per paura di confonderlo. Non aspettare passivamente se perde parole o comunica molto poco.
Quando chiedere aiuto
Parla con il pediatra se il bambino non usa gesti, non comprende semplici richieste contestuali, non tenta di comunicare, non risponde ai suoni o al nome o perde abilità. Una valutazione dell’udito può essere utile. L’intervento precoce non etichetta il bambino, ma chiarisce come sostenerlo.
La scheda da utilizzare
La scheda del linguaggio può raccogliere parole e gesti spontanei, richieste comprese, libri preferiti, lingue presenti e modalità con cui il bambino cerca l’adulto. Porta esempi reali e non risultati di prove organizzate in casa.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può aiutare a ordinare le osservazioni e orientare al pediatra. Può consigliare libri e giochi relazionali, ma non sostituisce la valutazione logopedica o neuroevolutiva quando indicata.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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Scarica guida pdfOgni famiglia è diversa. Passa a trovarci o scrivici: ti ascoltiamo e ti indichiamo la soluzione più adatta a te.
