9–12 mesi
Lallazione, parole e comprensione del linguaggio

Roberta Rossa Sergente

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Scarica guida pdf“Lalla molto ma non dice ancora parole: come capisco se sta comunicando?” Prima delle parole riconoscibili il bambino sperimenta suoni, ritmo, gesti, sguardo e turni. La lallazione è parte di questo percorso, ma la comunicazione comprende anche risposta al nome, indicazione, imitazione e comprensione di situazioni quotidiane. Contare soltanto le parole può nascondere sia competenze sia difficoltà.
Cosa è importante sapere
Tra nove e dodici mesi molti bambini ripetono sillabe, modificano il tono, cercano l’adulto e comprendono parole legate alle routine. Le prime parole possono arrivare in tempi diversi. Udito, vista, movimento e relazione contribuiscono allo sviluppo linguistico. In una famiglia plurilingue i suoni e le parole possono distribuirsi tra le lingue senza che ciò rappresenti di per sé un problema.
Cosa puoi fare oggi
Rispondi ai vocalizzi, imita e poi aggiungi parole. Indica e nomina oggetti che il bambino sta già guardando. Leggi libri semplici, canta e usa gesti naturali. Lascia pause e occasioni perché inizi lo scambio. Riduci il rumore di fondo e proteggi momenti quotidiani senza schermi.
Cosa evitare
Non chiedere prestazioni continue e non correggere la pronuncia. Evita video presentati come educativi al posto dell’interazione. Non fingere di non capire ogni gesto per costringere il bambino a parlare. Non trascurare dubbi sull’udito perché lo screening neonatale era normale.
Quando chiedere aiuto
Confrontati con il pediatra se il bambino non risponde al nome o ai suoni, non vocalizza, non usa gesti per comunicare, evita lo sguardo o perde abilità. Una valutazione precoce può includere l’udito e lo sviluppo complessivo. La perdita di competenze merita sempre attenzione.
La scheda da utilizzare
La scheda può riportare vocalizzi, gesti, parole comprese, risposta al nome, giochi di imitazione e lingue ascoltate. Registra esempi spontanei e il contesto. Le osservazioni del nido o di altri caregiver possono completare il quadro.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può aiutare a preparare le osservazioni per il pediatra e proporre materiali di lettura adatti. Non utilizza integratori o dispositivi come risposta automatica a un dubbio linguistico.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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