9–12 mesi
Dal gattonamento alla posizione eretta

Elena Agostino

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Scarica guida pdf“Devo insegnargli a gattonare e camminare oppure aspettare?” Il passaggio dal pavimento alla posizione eretta nasce da tentativi ripetuti, forza, equilibrio, motivazione e caratteristiche individuali. Non tutti i bambini gattonano nello stesso modo e alcuni non lo fanno affatto. L’adulto può preparare l’ambiente e offrire occasioni, ma non deve guidare ogni movimento. La sicurezza domestica diventa fondamentale proprio quando le capacità cambiano più in fretta.
Cosa è importante sapere
Per alzarsi il bambino impara a spostare il peso, usare mani e piedi, aggrapparsi e controllare la discesa. Cadute da piccola altezza e tentativi incompleti fanno parte dell’apprendimento, mentre scale, mobili instabili, finestre, prese, cordoni e piccoli oggetti creano rischi evitabili. Le scarpe non insegnano a camminare: in un ambiente sicuro il piede libero o una calza antiscivolo consentono esperienze sensoriali utili. All’esterno servono calzature adatte al contesto.
Cosa puoi fare oggi
Lascia che il bambino giochi a terra, raggiunga appoggi solidi e sperimenti passaggi tra seduto, inginocchiato e in piedi. Fissa mobili e televisori, installa cancelletti corretti per le scale, rimuovi oggetti tirabili e controlla tovaglie e cavi. Offri superfici non scivolose e resta vicino senza sollevarlo continuamente. Osserva se usa entrambi i lati e se appoggia i piedi in modo variabile durante i tentativi.
Cosa evitare
Non usare girelli con ruote, non trascinare il bambino per le mani e non mantenerlo a lungo in piedi se non raggiunge da solo quella posizione. Evita scarpe rigide o correttive senza prescrizione. Non riempire la casa di protezioni improvvisate che possono staccarsi. Non interpretare un’andatura iniziale larga o incerta come un difetto: l’equilibrio si costruisce gradualmente.
Quando chiedere aiuto
Chiedi al pediatra se compaiono perdita di abilità, marcata asimmetria, dolore, rifiuto di appoggiare un arto, rigidità o flaccidità importanti, movimenti insoliti o una traiettoria di sviluppo che si ferma. Dopo una caduta sono segnali di allarme perdita di coscienza, vomito ripetuto, convulsioni, sonnolenza anomala, difficoltà a muovere un arto o comportamento molto diverso dal solito.
La scheda da utilizzare
La mappa della sicurezza domestica può descrivere stanza per stanza scale, mobili, finestre, balconi, prese, cavi, piccoli oggetti, farmaci, detergenti e fonti di calore. Accanto a ogni area scrivi quale modifica è stata fatta e chi la ricontrolla. Una sezione può raccogliere osservazioni sul movimento, senza trasformarle in un test da superare.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli
Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può aiutare a valutare la praticità di cancelletti, paraspigoli e dispositivi, spiegare come conservare farmaci e sostanze pericolose e orientare al pediatra in caso di dubbi motori. Può inoltre fornire indicazioni di primo soccorso coerenti con percorsi formativi qualificati, senza sostituire la valutazione dopo un trauma.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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