18–24 mesi
Lo sviluppo tra diciotto e ventiquattro mesi

Elena Agostino

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Scarica guida pdf“Come faccio a capire se sta crescendo bene senza trasformare ogni giornata in un esame?” Tra diciotto e ventiquattro mesi il bambino cerca autonomia, esplora limiti, comprende sempre più parole e comunica con gesti, suoni e vocaboli. Il gioco diventa più intenzionale e le emozioni possono essere intense. Lo sviluppo è irregolare: una settimana può essere dedicata al movimento, un’altra al linguaggio. Ciò che conta è la traiettoria complessiva e la qualità delle interazioni.
Cosa è importante sapere
In questa fase molti bambini camminano con maggiore sicurezza, trasportano oggetti, sperimentano cucchiaio e bicchiere, imitano azioni, indicano per condividere interesse e comprendono semplici consegne. Il numero di parole varia molto, mentre la comunicazione comprende anche sguardo, gesti, attenzione condivisa e comprensione. Le crisi emotive sono spesso legate a desideri più grandi delle capacità di esprimerli o attendere. L’adulto presta struttura e calma.
Cosa puoi fare oggi
Parla durante le routine, espandi ciò che il bambino dice e lascia pause perché possa rispondere. Leggete libri brevi, cantate, nominate emozioni e offrite scelte semplici tra due possibilità reali. Favorisci movimento quotidiano e gioco simbolico con oggetti comuni. Mantieni poche regole stabili formulate in positivo. Durante i pasti lascia che partecipi, accettando una normale variabilità dell’appetito senza sostituire ogni rifiuto con snack.
Cosa evitare
Non usare schermi per spegnere ogni emozione e non chiedere prestazioni continue davanti ad altre persone. Evita punizioni fisiche, umiliazioni e minacce. Non interpretare ogni “no” come sfida intenzionale: il bambino sta imparando autonomia e controllo. Non ignorare però una perdita di abilità, un isolamento crescente o una difficoltà persistente di comprensione e comunicazione.
Quando chiedere aiuto
Parla con il pediatra se il bambino perde competenze, non usa gesti o parole per comunicare bisogni e interessi, non comprende semplici richieste nel contesto, non risponde al nome o ai suoni, mostra scarsa reciprocità sociale, cammina con dolore o presenta marcata asimmetria. Chiedi aiuto anche se alimentazione, sonno o comportamento rendono ingestibile la vita quotidiana o se il genitore teme di perdere il controllo.
La scheda da utilizzare
Il diario può raccontare parole e gesti usati spontaneamente, richieste comprese, giochi preferiti, movimento, autonomie e situazioni che scatenano frustrazione. Aggiungi ciò che aiuta il bambino a calmarsi. Questa fotografia del quotidiano permette al pediatra di vedere risorse e difficoltà senza ridurre il bambino a un numero.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può aiutare a preparare il confronto con il pediatra, scegliere strumenti quotidiani semplici e verificare l’uso sicuro di prodotti e dispositivi. Non attribuisce diagnosi a un comportamento e non propone integratori come soluzione standard a linguaggio, sonno o irritabilità.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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