12–18 mesi
Lo sviluppo tra dodici e diciotto mesi

Elena Agostino

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Scarica guida pdf“A questa età dovrebbe già camminare e dire parole?” Tra il primo compleanno e i diciotto mesi alcuni bambini compiono i primi passi, altri consolidano spostamenti diversi; alcuni usano parole riconoscibili, altri comunicano soprattutto con gesti, sguardo e vocalizzazioni. Lo sviluppo non procede a compartimenti separati. Movimento, comprensione, relazione, gioco, alimentazione e sonno si influenzano a vicenda e devono essere osservati nel loro insieme.
Cosa è importante sapere
Molti bambini comprendono semplici richieste legate al contesto, indicano o mostrano oggetti, imitano azioni quotidiane e sperimentano il gioco funzionale. Possono usare alcune parole, ma la comprensione spesso precede l’espressione. Sul piano motorio possono tirarsi in piedi, spostarsi lungo i mobili o camminare. Le tappe sono riferimenti per la sorveglianza, non voti. Prematurità, bilinguismo e caratteristiche individuali vanno considerate senza attribuire automaticamente ogni difficoltà a una sola causa.
Cosa puoi fare oggi
Parla con frasi semplici ma complete, commenta ciò che il bambino guarda, aspetta la sua risposta e valorizza gesti e suoni. Leggete insieme ogni giorno e lascia che giri le pagine. Offri occasioni di movimento libero, piccoli compiti come mettere un oggetto in un contenitore e pasti condivisi. Mantieni routine prevedibili e comunica al pediatra cambiamenti, punti di forza e dubbi. Se in famiglia si parlano più lingue, continuate a usarle in modo naturale e ricco.
Cosa evitare
Non interrogare continuamente il bambino chiedendogli di ripetere parole e non correggere ogni suono. Evita schermi come sostituti della conversazione e dispositivi che limitano il movimento. Non etichettarlo come pigro o capriccioso davanti a una difficoltà. Non rimandare una valutazione perché “i maschi parlano più tardi” o perché un parente ha iniziato tardi: gli stereotipi non sostituiscono l’osservazione clinica.
Quando chiedere aiuto
Confrontati con il pediatra se il bambino perde abilità, non usa gesti per comunicare, mostra scarso interesse per persone e interazioni, non risponde ai suoni o al nome, non comprende semplici situazioni quotidiane, usa il corpo in modo molto asimmetrico o non sostiene il peso. Anche difficoltà persistenti con alimentazione, crescita o sonno meritano attenzione. Una valutazione precoce non assegna un’etichetta, ma chiarisce i bisogni.
La scheda da utilizzare
Il diario può raccogliere esempi di gesti, parole o suoni, richieste comprese, giochi preferiti, modalità di spostamento e nuove autonomie. Registra il contesto in cui una competenza compare e le eventuali abilità perse. Porta una sintesi al bilancio di salute, insieme alle osservazioni delle altre persone che si prendono cura del bambino.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può preparare con la famiglia una scheda ordinata delle osservazioni, orientare verso il pediatra e aiutare a scegliere libri e giochi semplici adeguati all’età. Non consiglia integratori o prodotti come risposta automatica a un dubbio sul linguaggio o sul movimento.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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