18–24 mesi
Rabbia e crisi emotive: accompagnare senza punire

Roberta Rossa Sergente

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Scarica guida pdf“Quando urla, colpisce o si butta a terra, come possiamo fermarlo senza punirlo?” Tra diciotto e ventiquattro mesi le emozioni sono intense e il controllo degli impulsi è ancora limitato. Il bambino non ha bisogno che l’adulto approvi il comportamento, ma che mantenga sicurezza e limite senza aggiungere paura o vergogna.
Cosa è importante sapere
Durante una crisi la capacità di ascoltare spiegazioni diminuisce. L’adulto deve intervenire sul comportamento pericoloso, ma può accogliere l’emozione. Dire “non ti lascio colpire” è diverso da definire il bambino cattivo. Le crisi possono aumentare con fame, stanchezza, cambiamenti, dolore, sovrastimolazione o richieste eccessive.
Cosa puoi fare oggi
Avvicinati con calma, blocca con delicatezza i gesti pericolosi e usa poche parole. Riduci pubblico e stimoli, lascia passare il picco e riprendi la relazione. Dopo, mostra un’alternativa semplice e torna alla routine. Anticipa transizioni e offri scelte limitate quando possibile.
Cosa evitare
Non colpire, scuotere, umiliare o isolare in modo minaccioso. Evita lunghi discorsi durante la crisi e non cedere automaticamente al comportamento per interrompere il pianto. Non usare cibo o schermi come unico strumento di regolazione. Non aspettarti un autocontrollo adulto.
Quando chiedere aiuto
Chiedi supporto se il bambino ferisce frequentemente sé o gli altri, le crisi durano a lungo e sono molto numerose, compaiono perdita di abilità o grave difficoltà di comunicazione, oppure la famiglia non riesce più a gestire la quotidianità. Se un adulto teme di reagire con violenza, deve mettere il bambino al sicuro e chiedere aiuto immediatamente.
La scheda da utilizzare
La scheda delle crisi può descrivere antecedente, comportamento, durata, risposta dell’adulto e recupero. Aggiungi sonno, pasti, dolore e cambiamenti della giornata. Rileggere i pattern aiuta a intervenire prima senza colpevolizzare.
A chi rivolgersi nel Biellese
Nel Biellese il primo riferimento è il pediatra di libera scelta. In base al bisogno si può ricorrere ai servizi dell’ASL BI, ai consultori territoriali, alla Pediatria o al Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Per un’urgenza sanitaria bisogna chiamare il 112. Prima di recarsi in una sede è opportuno verificare sul sito dell’ASL BI orari, modalità di accesso e recapiti aggiornati.
Come può aiutarti la Farmacia Viana
La Farmacia Viana può riconoscere possibili cause fisiche di irritabilità che richiedono il pediatra e orientare verso servizi di sostegno. Non vende una soluzione rapida alla rabbia e non propone sedativi
senza indicazione medica.
Fonti e data di revisione
CDC – Developmental milestones; UNICEF Parenting – Child development; ASL BI – portale istituzionale.
Ultima revisione: 18 settembre 2026. Prossima revisione: settembre 2027 o prima, se cambiano linee guida o servizi territoriali. Nota: il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra, del medico, dell’ostetrica o di altro professionista sanitario.
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